Malpractice medica è sinonimo di danni provocati da condotte professionali mediche negligenti, impreudenti e distratte. Il danno cagionato da tali condotte è risarcibile in ambito civilistico, sotto il profilo sia patrimoniale che non patrimoniale.
In Italia, secondo i dati Ania, le oltre 15.000 cause all’anno promosse contro medici e ospedali, genera un giro di euro pari a 2,5 miliardi. Ma di chi sono le responsabilità ? Ed a chi tocca risarcire? Ad essere chiamati in causa sono sia la struttura che il medico. La struttura risponde a titolo contrattuale, mentre il medico risponde a titolo di responsabilità di contatto, ossia per il solo fatto di essere venuto a contatto col paziente. I tribunali italiani hanno quindi elaborato tabelle che individuano valori standard di liquidazione, calcolati sia rispetto al danno biologico che a quello morale. I tribunali, però, applicano tali tabelle con un certo grado di flessibilità , provocando una crescita dell’ammontare medio dei risarcimenti.
Forse correlati:
- Il riscatto della laurea: è (quasi) sempre una questione di … – Professione Finanza
- UE: Orientamento al lavoro e accesso alle informazioni – Medeu – Quotidiano on line di informazione, documentazione e ricerca socio sanitaria
- Percorsi di studio per gestori della SanitÃ
- Dottorato di ricerca, un investimento che paga nel lungo termine
- Offerte di lavoro – Spoleto Online

















Aldo Carpineti
Alessandra Torchia
Angelo Giovinazzo
Antonella Andriuolo
Carlo Caporale
Chiara Guglielmi
Cristina Bonamin
Cristina Volpi
Dalila Borrelli
Debora Pasero
Domenico D'Ambrosio
Donatella Siringo
Eleonora Palermo
Erika Perez
Franco De Rosa
Gin Martinez
Giulia Battistolo
Iacopo Portunato
Lorenza Castagneri
Luigi Dell'Olio
Maria Carmen Monda
Maria Giaccari
Marilena De Giorgio
Massimo Perciavalle
Maurizio Cappelletti
Olga Izzo
Raffaella Forte
Redazione Mercurius
Sibilla Di Palma
Simona Scardino
Thèodore Guida